Solvay, le spiagge bianche di Rosignano nel mirino di un campagna ambientale internazionale

4 Gennaio 2021 | Ambiente

La Bluebell Capital Partners, un fondo attivista guidato da italiani, ha iniziato una campagna contro lo stabilimento di Solvay a Rosignano, in Toscana. I residui di produzione (chimici e farmaceutici) che l’azienda scarica in mare, infatti, hanno dato alla spiaggia toscana 5 chilometri di costa in più, caratterizzati da sabbia bianca e mare azzurro caraibica.

Le «Spiagge bianche» di Rosignano sono fin dagli anni Sessanta un’attrazione turistica, ma negli ultimi decenni sono diventate oggetto di campagne ambientaliste. I residui sarebbero pericolosi per l’ambiente e le persone anche se l’azienda nega. Quello di Solvey è l’unico impianto in Europa in cui gli scarti di produzione sono gettati direttamente in mare. L’obiettivo di Bluebell è spingere l’azienda ad installare soluzioni per evitare lo scarico di sostanze in mare e legare i compensi dei manager alle performance ambientali.

L’iniziativa ha mostrato involontariamente alcuni aspetti controversi delle certificazioni ESG. Solvay, ad esempio, azienda che ha scaricato migliaia di tonnellate di residui chimici nel mare, secondo alcune compagnie che si occupano di certificazione ESG, ha il massimo del rating ambientale. Il che significa che il suo titolo è considerato sui mercati come un investimento sostenibile.

Un fondo attivista è una società che, sfruttando la propria quota azionaria, influenza il comportamento di un’azienda. Studia i punti deboli di una società, ne compra le quote azionarie per poterla influenzare e poi, pubblicamente, spinge per ottenere cambiamenti radicali.

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