Perù, 300mila donne sterilizzate forzatamente: a processo l’ex presidente Fujimori

12 Gennaio 2021 | Diritti umani

Alberto Fujimori, ex presidente del Perù dal 1990 al 2000, è stato citato in giudizio da un tribunale locale con l’accusa di sterilizzazione forzata. Lo stesso tribunale si è riunito oggi per permettere alla Procura peruviana di formalizzare i capi d’accusa nei suoi confronti. Fujimori portò avanti tra il 1990 e il 1999 una campagna di sterilizzazioni forzate che coinvolse oltre 300.000 donne, per lo più indigene, madri di più figli. Secondo quanto riferito da radio RPP di Lima, attraverso un’udienza virtuale il giudice Rafael Martín Martínez ascolterà la relazione del pm Pablo Espinoza. Lui stesso formulerà le accuse contro Fujimori ed altre importanti personalità. Tutte coinvolte nella realizzazione del piano governativo che risale a più di 22 anni fa.

L’intento della Procura è quello di sostenere la tesi secondo cui le sterilizzazioni realizzate senza il consenso delle donne coinvolte rappresentano crimini contro l’umanità che dovranno essere puniti severamente. Attualmente Fujimori, 81 anni, è in carcere per scontare una pena di 13 anni per crimini contro l’umanità e corruzione. Su questa vicenda, l’ex presidente ha sempre dichiarato che le procedure sono state eseguite con il consenso dei pazienti e mirate ad affrontare la povertà riducendo i tassi di natalità. Invece, secondo quanto riportato da Reuters, molte donne hanno dichiarato di essere state sterilizzate senza il loro consenso, a volte minacciate o imbrogliate da medici corrotti o spinti da incentivi statali.

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