Il Bangladesh sta deportando migliaia di rifugiati Rohingya su un’isola remota

30 Gennaio 2021 | Diritti umani

Questa mattina le autorità del Bangladesh hanno inviato il quarto gruppo di 1400 rifugiati Rohingya in un’isola nel Golfo del Bengala. Lo ha dichiarato un funzionario della marina del Bangladesh. Come affermato dal comandante della stessa marina, M. Mozammel Hague, venerdì altri 1.778 rifugiati sono partiti verso l’isola di Bhasan Char.

I Rohingya sono un gruppo etnico di religione islamica. Vivono nella parte settentrionale della Birmania ma la loro origine non viene riconosciuta e non hanno diritto alla cittadinanza. Dopo le repressioni del 2016/2017, circa 625.000 Rohingya si rifugiano nei campi profughi in Bangladesh. Secondo i rapporti delle Nazioni Unite, sono una delle minoranze più perseguitate nel mondo.

Sono almeno 6.700 i rifugiati che il Bangladesh ha inviato nell’isola di Bhasan Char dall’inizio di dicembre, dai campi di confine dove un milione vive in capanne fatiscenti. Haque ha affermato che i rifugiati vengono trattati bene sull’isola, dove avrebbero la possibilità di generare reddito allevando animali o dedicandosi all’artigianato. Il Bangladesh voleva che contribuissero all’economia, ma il rimpatrio in Myanmar è l’obiettivo finale.

L’isola è emersa solo 20 anni fa e non era mai stata abitata in precedenza. Inoltre, viene regolarmente sommersa dalle piogge monsoniche. Le agenzie umanitarie internazionali si sono opposte al trasferimento, da quando è stato proposto per la prima volta nel 2015, esprimendo il timore che una grande tempesta possa travolgere l’isola e mettere in pericolo migliaia di vite.

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