Come Amazon cerca di impedire ai lavoratori di unirsi per i propri diritti

17 Febbraio 2021 | Economia

Messaggi persuasivi, manifesti e persino un sito internet apposito, sono i mezzi con cui Amazon sta cercando di convincere i propri dipendenti a non entrare nel primo sindacato nato in assoluto negli stabilimenti del gigante della distribuzione, fondato da un gruppo di lavoratori del magazzino BHM1 di Bessemer, in Alabama.

Nonostante Amazon abbia assistito ad una crescita impressionante dei propri fatturati durante la pandemia, le condizioni dei lavoratori non sono migliorate. Sono anzi state aggravate dall’attuale situazione sanitaria e dalla generale mancanza di organizzazione protezione garantita ai dipendenti. Fattori che hanno portato una spinta decisiva tra un gruppo di lavoratori, che ha fondato un sindacato per reclamare migliori condizioni di lavoro. Ma Amazon ha risposto con una dura campagna antisindacale. Oltre a messaggi e manifesti, appesi persino nei bagni del magazzino, l’azienda ha creato un sito per convincere i dipendenti di non partecipare in nessuna iniziativa sindacale. “Se non ti iscrivi risparmi la quota e puoi risparmiare”,  afferma il sito parlando ai lavorati; come se Amazon stessa non potesse permettersi di aumentare gli stipendi. Il 16 febbraio 2021, circa seimila lavoratori del magazzino hanno comunque votato in favore della sindacalizzazione, dimostrando che la retorica di Amazon non è stata accolta acriticamente. Un importante traguardo per una cittadina posta in uno stato tradizionalmente conservatore e quindi anti-sindacalista. Un esempio che in molti potrebbero seguire.

FOCUS